Il ruolo del dentista nelle apnee notturne

Qual è il ruolo del dentista nelle apnee notturne? Cosa può dunque fare l’odontoiatria per questa sindrome? Cannizzo Milano

Il ruolo del dentista nelle apnee notturne

L’apnea notturna è un problema cronico. Si tratta di una condizione nella quale la persona smette di respirare in diversi momenti durante il sonno.

Ne esistono due principali tipi

  • Apnea ostruttiva del sonno
  • Apnea notturna centrale

L’apnea ostruttiva del sonno è la più comune e mentre il respiro è interrotto il tessuto molle delle vie aeree crolla.
L’apnea notturna centrale, invece si sviluppa quando il cervello smette di inviare messaggi al corpo per respirare durante il sonno. Entrambi i tipi di apnea del sonno sono dirompenti per esso.

In casi di patologie del sonno come possono essere il bruxismo e le apnee notturne il ruolo dell’Odontoiatra è molto delicato e importante. In caso il paziente si accorga di questo problema, potrebbe essere che non subito ne parli col dentista, sottovalutando l’opzione quindi. Avendo quindi delle conseguenze, di rimedi efficaci.

Cosa può fare l’odontoiatra per le apnee notturne? Vediamolo in seguito.

Cosa sono le apnee notturne

La sensazione di svegliarsi e sentire ancora molto sonno, significa che potresti soffrire di apnee notturne. Questo disturbo fa in modo che il tuo respiro nel sonno venga interrotto più volte. Spesso si abbina al russare cronico.

Esistono due tipi di apnee notturne:

  • Apnea ostruttiva del sonno: essa si verifica quando nella parte posteriore della bocca si bloccano le vie aeree. Provocando l’interruzione del respiro.
  • Apnea centrale del sonno: a differenza, si verifica quando c’è un problema che collega cervello e muscoli della respirazione. Provocando una respirazione lenta.

Oltre alle due principali apnee ne esiste una terza, chiamata apnea mista o complessa, ovvero una persona che ha sia il primo tipo di apnea che il secondo.

Le cause delle apnee notturne

Cause dell’apnea ostruttiva del sonno (OSA):

  • Caratteristiche anatomiche.  Dimensioni di collo, lingua, mascella e tonsille influenzano il flusso d’aria.
  • Il sovrappeso.
  • I sedativi. Farmaci e sedativi, potrebbero causare il rilassamento della gola, rendendo più facile l’ostruzione delle arterie
  • Genetica.
  • Fumare tabacco.
  • Dormire sulla schiena. Questa posizione rende più facile il collasso del tessuto ostruendo le arterie.
  • Congestione nasale.
  • Anomalie ormonali. Es. l’ipotiroidismo e l’acromegalia perché causano gonfiore dei tessuti vicino alle vie aeree e causano obesità.

L’apnea centrale del sonno (CSA) invece di ostruire le vie, sorge il problema dal cervello. Il cervello comunica con i muscoli responsabili della respirazione. La CSA in genere è collegato a un problema di medicina come ictus, infezione del cervello o un tumore al cervello. Che possono danneggiare il tronco cerebrale.

Il ruolo del dentista nelle apnee notturne (ATM, bruxismo e respirazione orale)

Partiamo dicendo che un buon sonno non solo ti fa risultare riposata mantenendo intatta la tua salute. Ma riduce anche problemi dentali come alitosi, ulcere della bocca e evita lo sviluppo di malattie parodontali (malattie gengivali). Inoltre un’apnea notturna può causare disturbi dentali non indifferenti, ovvero ATM, bruxismo e respirazione orale.

ATM
I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e l’apnea notturna vanno di pari passo.

I sintomi che provocando questo disturbo sono:

  • Dolore mascellare, testa collo e spalle;
  • Problemi di masticazione;
  • Mascella che emette suoni come un click e mascella bloccata;

Uno studio ha scoperto che chi soffre di ATM ha più probabilità di sviluppare l’apnea notturna. Indipendentemente da età, razza, fumo o peso.

BRUXISMO

Bruxismo significa digrignare i denti o serrare la mascella. Può accadere sempre ma spesso accade mentre la persona dorme.
Capita durante il sonno perché è un movimento incontrollato della mascella, potresti non sapere se soffri di questa malattia, ma il tuo dentista potrebbe dirtelo subito.

Causando problemi come:

  • Effetti negativi sul sonno e sul risveglio;
  • Mascella, mandibola e collo doloranti;
  • Sensazione di non riposo;
  • Denti allentati a superfici dentali erose o denti incrinati, scheggiati e rotti.

RESPIRAZIONE CON LA BOCCA

Una persona che soffre di apnea notturna, la respirazione durante la notte avverrà tramite la bocca. Questa azione provoca secchezza delle fauci e porta alla carie. 

Altre conseguenze possono essere:

Il ruolo del dentista per le apnee notturne: le soluzioni

Il medico odontoiatra specializzato in Odontoiatria del sonno, indagherà attraverso una visita e un’anamnesi specifiche in che misura il sonno è disturbato dalle apnee notturne. L’odontoiatra esperto in medicina del sonno contribuirà a effettuare una diagnosi di OSAS (Sindrome delle apnee del sonno).

Coloro che hanno le apnee notturne potrebbero presentare problemi come:

  • La mandibola piccola;
  • Ingrossamento dei tessuti molli dell’ipofaringe del palato molle e dell’ugola.

Per quanto riguarda i bambini invece

  • le tonsille ingrossate;
  • la presenza di occhiaie.

Inoltre, l’odontoiatra, può somministrare dei questionari standardizzati per capire la qualità del sonno e la stanchezza durante il giorno del singolo paziente.

Subito dopo ti verranno fatte delle diagnosi:

  • Monitoraggio cardio-respirartorio;
  • Polisonnografia
  • Ossimetria notturna.

 

Una delle migliori soluzioni per apnee notturne è quella di applicare un apparecchio ortodontico notturno che tenga la mandibola in una posizione tale da favorire il passaggio dell’aria.
In questo modo ridurrà anche il russamento oltre alla frequenza delle apnee.

Si ricorre alla “avanzatori mandibolari” perché una metodica che, nelle mani di professionisti competenti, è la più efficace. È stato dimostrato da un elevato numero di ricerche mediche e strumentali. Questi dispositivi creano e mantengono l’accesso libero delle vie aeree superiori, spostando in avanti e mantenendo chiusa la mandibola.

Così facendo il tono dei muscoli del pavimento della bocca aumenta, avendo quindi un avanzamento della lingua, un aumento della tensione delle pareti faringee e impedendo alla mandibola di post-ruotare. Evitando infine l’occlusione parziale o totale della respirazione.

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