Impianto dentale con poco osso

L’impianto dentale con poco osso può essere complicato. Al giorno d’oggi esistono diverse alternative per risolvere il problema.

Impianto dentale con poco osso

Quante volte vi siete sentiti dire: “mi spiace ma non possiamo realizzare un impianto, avete poco osso”…In passato l’impianto dentale con poco osso era una cosa infattibile. Con la mancanza di osso, la protesi si allenta e questo significa una vita ridotta di quest’ultima. Per fortuna adesso esistono molte alternative e soluzioni.

Molti impianti in passato erano più lunghi per poter essere ancorati più saldamente possibile all’osso. Con il passare del tempo si è scoperto che questa soluzione in realtà non aiutava. In molti casi è possibile utilizzare degli impianti dentali più corti per evitare la necessità di un innesto osseo. Alcuni possono avere una lunghezza di 5 millimetri, contro i 9 millimetri dei modelli più comuni. In questo modo è possibile installare l’impianto in modo da evitare nervi o altro che potrebbe causare problemi. Questo nuovo approccio rende possibile intervenire su pazienti che hanno problemi con l’osso.

Innesto osseo

Quando si perde un dente viene a mancare il sostegno naturale della radice e del dente stesso. Questa mancanza determina la perdita di osso e gengiva. Più a lungo manca il dente maggiore sarà la perdita ossea. Può avere un impatto differente in base alla persona. L’uso di una protesi può aggravare la perdita ossea.

In caso di una perdita significativa, potrebbe non esserci abbastanza osso per un impianto. In tal caso è necessario eseguire un innesto osseo. Si tratta di una procedura semplice che si esegue in anestesia locale. Solo in casi gravi è possibile che sia necessario eseguire la procedura in ospedale con anestesia generale.

Se ti rivolgi ad un dentista per un impianto dentale con poco osso, dopo la valutazione iniziale, controllerà l’osso con una TAC dentale. Esistono diversi metodi per eseguire un innesto osseo. Ognuno di questi prevede un lieve gonfiore per una o due settimane e un leggero dolore. Quest’ultimo può essere gestito con alcuni farmaci e seguendo le istruzioni post-trattamento personalizzate.

Impianto dentale con poco osso: rialzo del seno mascellare

Il rialzo del seno è una procedura che prevede un innesto osseo che viene posizionato al livello del pavimento del seno mascellare. Questa può essere una soluzione per chi ha bisogno di un impianto dentale con poco osso.

Lo scopo è quello di aumentare la dimensione della mascella per avere la possibilità di procedere con l’impianto. Esistono due diverse modalità chirurgiche per il rialzo: il grande rialzo e il mini rialzo.

Grande rialzo

Per il grande rialzo il chirurgo scolla e poi solleva la membrana. Questa viene solitamente usata nei casi di atrofia ossea mascellare in senso verticale. La gengiva viene sollevata fino all’altezza dello zigomo. Con un foro laterale nell’osso del seno si accede alla membrana sinusale senza lederla. Qua il medico inserirà l’innesto osseo. Si tratta di un’operazione abbastanza complessa. Solitamente il dentista prenderà in considerazione delle alternative per l’impianto dentale con poco osso prima di questo trattamento.

Mini rialzo

Il mini rialzo, o rialzo per via crestale, prevede l’accesso al seno dalla sommità della cresta ossea. Viene sfruttato il foro per l’inserimento dell’impianto per avere accesso all’osso. Lo scollamento della membrana viene praticato con osteomi e martello o con la pressione idraulica con soluzione fisiologica. È un trattamento meno invasivo del grande rialzo.

Non si tratta di un’operazione dolorosa, essendo eseguita in anestesia. Anche in post-operazione non dovrebbe presentarsi dolore, ma solo formicolio unito al gonfiore.

Espansione ossea

In alcuni casi l’osso potrebbe essersi assottigliato in spessore per vari motivi. In questo caso è possibile ricorrere all’espansione ossea.

Il chirurgo utilizzerà degli espansori appositi per ampliare l’osso e poter posizionare l’impianto senza dover ricorrere a tecniche rigenerative. In seguito taglierà l’osso (osteotomia) per poi espandere la cresta alveolare. Questa tecnica viene chiamata “Slip Crest”. Il risultato è una percentuale elevata di successo dell’impianto dentale con poco osso.

Innesto osseo autogeno

L’impianto dentale con poco osso, come abbiamo visto, ha molte alternative poco invasive. Nelle aree in cui manca una grande quantità di osso, però, potrebbe essere necessario un innesto osseo autogeno. È necessario prelevare dell’osso da altre parti per poi spostarla nella zona che ne ha più bisogno. Questo può essere preso dalla mandibola o dalla mascella, ma anche da zone esterne al cavo orale come il bacino.

I dentisti solitamente praticano raramente l’innesto osseo autogeno, considerando il disagio che ne comporta.

GUARDA I NOSTRI CASI CLINICI >>

Contattaci per fissare una prima visita e valutare la soluzione più adatta in base alle tue esigenze!