Quando è necessaria l'estrazione di un dente

Quando è necessaria l’estrazione di un dente? Si tratta di un’operazione semplice, ma irreversibile. Scopriamo in quali casi l’estrazione o avulsione dentale è l’unica strada percorribile.

Quando è necessaria l’estrazione di un dente?

L’estrazione dei denti può apparire come la strada più breve per la risoluzione di un complesso problema di salute di un paziente. Molti pazienti si sono imbattuti in dentisti e medici che scelgono l’estrazione per facilità o incompetenza. Chi procede in questo modo sta ignorando quanto sia fondamentale per la nostra salute proteggere e conservare un dente naturale con ogni mezzo possibile.

Un professionista serio e qualificato vi indicherà, in caso queste siano attuabili e totalmente sicure, procedure e operazioni alternative all’estrazione, eseguita soltanto dopo attente valutazioni e motivazioni che ne provino una reale necessità.

In quali casi si effettua un’estrazione dentale

Un dentista decide di procedere con l’estrazione di un elemento dentario dall’arcata principalmente in caso di patologie del cavo orale in stadio avanzato.

In altri casi più isolati, si sceglie la procedura chirurgica a causa di fattori di tipo fisico-meccanico. Di seguito sono riportate le cause più diffuse che portano il professionista a procedere quando è necessaria l’estrazione di un dente:

  • a causa di traumi e incidenti, in cui come detto sopra i motivi che portano a procedere sono spesso di tipo fisico-meccanico;
  • sovraffollamento dentale;
  • denti interessati dalla frattura della mandibola;
  • in casi di infezioni estese all’apice del dente (in altre parole la punta della radice), causata solitamente da una carie non intercettata. In molti casi queste carie vengono auto curate dal paziente con cicli di antibiotico, che alleviano i sintomi ma non la causa scatenante;
  • a causa di una frattura della radice dentale per devitalizzazione e successiva installazione di una protesi inadeguata, che non sopporta il carico masticatorio del paziente;
  • in caso di parodontite, quando il dente inserito nell’osso per il 30% o meno, acquisisce un grado di mobilità tale da non poter essere salvato;
  • in caso di necessità di un’estrazione dei denti del giudizio, il fine può essere preventivo oppure curativo. Nel primo caso in particolare, un dente del giudizio può essere rimosso per salvaguardare la corretta posizione ed il giusto allineamento degli altri denti, minimizzando il rischio di malocclusione dentale e denti storti.

L’estrazione di un dente è un atto medico anti-conservativo. In quanto tale, provoca al paziente un danno biologico irreversibile (dovuto al fatto che i denti non ricrescono in età adulta). Deve essere motivato e il paziente deve esserne pienamente cosciente.

Cosa succede dopo l’estrazione di un dente

Quando è necessaria l’estrazione di un dente, dopo l’operazione l’osso e la gengiva circostanti tendono a ritirarsi fino al 40% nell’arco di 6 mesi. Quali sono, oltre al fattore gengivale, gli effetti concreti che vanno a cambiare il proprio stile di vita e i futuri trattamenti dentistici, quando è necessaria un’estrazione dentale?

  • Gengive: oltre alla riduzione del volume osseo, la gengiva con il tempo va incontro a un assottigliamento, che risulterà esteticamente meno gradevole;
  • Pulizia: in presenza di un ponte dentale, gli spazi rimanenti possono portare a una pulizia più difficile e limitata. Questo causa infiltrazioni di batteri che sono a loro volta causa di carie e ulteriori problemi gengivali;
  • Pronuncia: i cambiamenti nel cavo orale modificano anche la forma della bocca e la posizione di appoggio della lingua. Per questo motivo anche quando è necessaria l’estrazione di un solo dente, viene alterata la pronuncia;
  • Futuri trattamenti più dispendiosi: quando è necessaria l’estrazione, la perdita ossea deve essere compensata in un secondo momento con un laborioso incremento dell’osso e della gengiva.

I problemi descritti si possono limitare o evitare adottando le migliori misure rigenerative: presso la clinica di implantologia ed estetica dentale del Dottor Cannizzo a Milano, trovate diverse soluzioni di terapia rigenerativa.

Il medico che sceglie di procedere con l’intervento, valuta con il paziente la possibilità dell’implantologia a carico immediato, con la quale in sole 24 ore è possibile sostituire l’elemento rimosso quando è necessaria l’estrazione di un dente.

La conservazione del volume osseo e gengivale

Conservare il volume dell’osso e della gengiva offre tra i numerosi vantaggi già enunciati la possibilità di risultati estetici superiori, trattamenti successivi più semplici ed economici, in quanto più veloci e con meno problematiche di tipo tecnico.

Insieme alle migliori pratiche da mantenere quando è necessaria l’estrazione di un dente, una corretta prevenzione permette sempre di evitare procedure e interventi complessi in futuro.

GUARDA I NOSTRI CASI CLINICI >>

Contattaci per fissare una prima visita e valutare la soluzione più adatta in base alle tue esigenze!