Quale dentifricio usare

Il dentifricio fa parte della nostra vita di tutti i giorni ed è un’alleato della nostre igiene orale. Andiamo a vedere quale dentifricio usare e perché.

Quale dentifricio usare

La quantità di alternative quando si tratta di dentifricio è sconcertante. Anche andando al supermercato ti troverai di fronte a diversi marchi che promettono ogni genere di azione. Dalla pulizia alla protezione dello smalto, dallo sbiancamento alla riparazione. Ma quale dentifricio usare?

L’importanza del fluoro

La presenza del fluoro è importante nella scelta del dentifricio da usare. Infatti questa componente, durante lo spazzolamento, è in grado di raggiungere aree che senza esso non sarebbe possibile. Un’altra funzione è quella di rimineralizzare la superficie dei denti e renderla più resistente agli agenti esterni. Per massimizzare l’effetto si consiglia di non risciacquare dopo essersi lavati i denti.

Degli studi hanno dimostrato che utilizzare un dentifricio contenente del fluoro riduce la formazione di carie. Maggiore è la concentrazione di questa componente, maggiori saranno i benefici.

Fluoro e acqua del rubinetto

Alcune persone possono pensare che il fluoro contenuto nell’acqua del rubinetto sia abbastanza per la nostra salute orale. Altri pensano che l’utilizzo di un dentifricio al fluoro come aggiunta a quello presente nell’acqua possa portare ad un consumo eccessivo. In Italia questi livelli non sono tali da da doversi preoccupare di questa possibilità.

Dentifricio per denti sensibili

Quando decidi quale dentifricio usare, la scelta può essere dettata dalla sensibilità dei tuoi denti. La sensibilità dentale è determinata dall’esposizione della dentina. In essa sono presenti migliaia di canali microscopici contenenti fibre nervose. Fattori esterni stimolano queste fibre e causano dolore. L’esposizione della dentina può avvenire per diverse cause tra cui la recessione gengivale e l’usura dello smalto dentale.

Lo scopo dei dentifrici per denti sensibili è quello di desensibilizzare ed eliminare il fastidio. I suoi componenti infatti sono studiati per anestetizzare i nervi o boccare i fori dei tubuli.

Il nitrato di potassio è un ingrediente desensibilizzante. Forse il più noto per la cura dei denti sensibili. Tuttavia, possono essere necessarie fino a due settimane di tempo perché abbia effetto sui denti.

L’altro componente utilizzato è il fluoruro stannoso. Esso fa parte della seconda tipologia che riguarda questi dentifrici. Esso infatti andrà a bloccare i fori per evitare che i nervi siano raggiungibili. Questo ha un effetto più rapido rispetto al precedente.

Dentifricio sbiancante

Per alcuni la risposta a quale dentifricio usare è il dentifricio sbiancante. Tutti vorremmo dei denti più bianchi e con questa opzione ci viene presentata la soluzione al nostro problema. Ma non sempre sono all’altezza delle proprie affermazioni.

Esistono due tipi di decolorazione dei denti in base alla posizione della macchia, che può essere intrinseca o estrinseca. La decolorazione intrinseca avviene in seguito a una modifica della composizione strutturale o dello spessore dei tessuti duri dentali. Questo può verificarsi dopo un trauma, trattamenti medici o consumo eccessivo di fluoro da bambini (caso raro). L’ingiallimento dei denti può essere dovuto anche dall’invecchiamento a causa della sottigliezza dello smalto.

La soluzione a questo tipo di macchie è attraverso prodotti professionali somministrati dal dentista.

Se invece la decolorazione dei nostri denti è di tipo estrinseco possiamo trovare un aiuto del dentifricio sbiancante. Queste macchie infatti si trovano sulla superficie dentale. Sono causate dal consumo di caffè, tè o vino rosso. Alcuni ingredienti in questo tipo di dentifricio sono antimacchia.

A cosa fare attenzione quando scegli quale dentifricio usare

Il fluoro è una componente importante quando si pensa a quale dentifricio usare. Se però prendiamo un dentifricio naturale o vegano bisogna stare attenti. Questi infatti solitamente non contengono questo ingrediente e possiamo essere più esposti alla formazione di carie. Esistono però delle alternative naturali con il fluoro, sui cui dovrebbe ricadere la scelta.

Anche per l’alternativa in compresse bisogna stare attenti, in quanto anche questi solitamente non contengono fluoro.

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