pulizia impianto all on four

Finalmente il tuo nuovo impianto All on four che ti ha regalato un nuovo sorriso. Ora però scopriamo insieme le azioni giuste per pulirlo.

Pulizia impianto all on four

L’All-on-four è una innovativa tecnica di implantologia dentale che consiste nell’inserimento nell’osso mandibolare di soli quattro impianti (chiamati anche radici o fixtures) su cui sarà poi possibile innestare una protesi dentaria definitiva.

I vantaggi sono molteplici, e vanno dalla rapidità dell’intervento al periodo di recupero molto breve, fino ai costi contenuti e all’altissima percentuale di successo senza particolari complicazioni (se ovviamente viene eseguito in modo corretto).

Non si tratta di un sistema che prevede la rimozione della protesi ogni notte e l’applicazione la mattina, come le dentature artificiali tradizionali, ma piuttosto di un impianto fisso, che per questo motivo prevede una igiene orale praticamente identica a quella dei denti naturali.

Igiene orale impianto dentale: istruzioni

La semplicità e l’immediata solidità dell’All-on-four permette di velocizzare le operazioni di pulizia sia giornaliere che periodiche. Sulla dentatura in titanio si può utilizzare lo spazzolino da denti senza specifici accorgimenti, con la raccomandazione di applicare le buone abitudini igieniche come lavarsi i denti dopo ogni pasto o almeno due volte al giorno.

L’uso del filo interdentale richiede invece maggiori precauzioni sul movimento e sulla forza, informazioni che il medico si occuperà di fornire in modo dettagliato al paziente nel post-intervento. Con queste semplici linee guida una protesi può durare anche tutta la vita.

Non solo, anche nel caso in cui essa fosse irrimediabilmente compromessa la si può sostituire con un breve ed efficace intervento che in poco tempo ripristina le funzionalità eventualmente perdute.

I consigli per una pulizia ottimale del tuo impianto all on four

Per una pulizia ottimale, più approfondita e ovviamente più efficace, i medici consigliano lo spazzolino chiamato “scovolino” che, in alternativa al filo interdentale, permette di raggiungere i punti in cui uno spazzolino standard non arriva. Lo scovolino rimuove i residui di cibo laddove è più facile che si accumulino; il dentifricio a microgranuli in queste situazioni è controindicato poiché favorisce la placca attorno alle corone (gli ancoraggi della protesi alle radici), causando complicazioni se i batteri dovessero raggiungere la gengiva (questo potrebbe accadere ad esempio se si utilizzano degli idropulitori con un getto non modulato adeguatamente, che spingerebbero la placca verso l’arcata gengivale). Se a queste indicazioni si aggiungono controlli periodici e frequenti sedute di pulizia dentale professionale dall’odontoiatra, il trattamento è completo.

I rischi di una scorretta igiene orale

Come già accennato, uno dei rischi fondamentali riguarda l’infezione della placca batterica. Questa agisce sull’impianto di base e causa delle reazioni infiammatorie nella mucosa attorno alla radice, arrivando poi alle gengive. Di conseguenza trascurare un accumulo di placca potrebbe favorire patologie come la gengivite o mucosite, malattia curabile, ma che nella sua forma più grave conduce ad una irreversibile perdita di tessuto osseo nella mandibola e perdita dell’impianto.

In ogni caso, come già precisato, sarà sufficiente seguire fedelmente le tempistiche e le modalità di pulizia orale quotidiana suggerite dal medico. Questa fase è fondamentale per la riuscita dell’intervento di implementazione in quanto la dentatura artificiale non dispone del tessuto connettivo dei denti naturali che rappresenta una difesa biologica naturale contro le infezioni e che impedisce a queste ultime di raggiungere l’osso mandibolare.

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