Polipi: tipi, sintomi e trattamenti

Scopriamo tutti i tipi di polipi, approfondiamo quindi i sintomi che possono causare e gli eventuali trattamenti

Polipi: tipi, sintomi e trattamenti

Polipi, quanti tipi ne esistono? Quali sono i sintomi? Quali i trattamenti?

Il polipo in sé non è nient’altro che un rigonfiamento anormale di un tessuto. Di solito si manifesta in dimensioni minime, si forma grazie alla mucosa di un organo.

Da cosa è formato?  Da un tessuto connettivo e tessuto epiteliale.
Come accennavamo, il polipo può avere dimensioni minime, raggiungendo pochi millimetri. Ma talvolta succede che si sviluppa e arrivare a superare i 2 centimetri di diametro. Così causando maggior disagio.

I polipi non si sviluppano solo all’interno della bocca, quali sono le parti del corpo maggiormente colpite?

  • Nel naso, i seni paranasali o nell’orecchio;
  • Laringe, sono i polipi delle corde vocali;
  • Gengive;
  • Esofago;
  • Stomaco, intestino tenue, colon e retto;
  • Vescica, cervice e utero.

Quali sono i tipi di polipi che si possono sviluppare?

Esistono diversi tipi di polipi, ed essi sono classificati in:

  • Polipo sessile:
    Ovvero, si manifesta in una forma piatta ed è in grado di aderire completamente e perfettamente alla mucosa.
  • Polipo peduncolato
    Esso si attacca alla mucosa tramite un gambo.
  • Polipo liscio o rugoso
    Li classifichiamo insieme ma non hanno a che vedere l’uno con l’altro per quanto riguarda la loro forma. Infatti un polipo liscio ha una forma regolare, se è ruvido la forma sarà irregolare.
  • Polipo multiplo
    In caso si dovessero sviluppare i polipi multipli, si parlerà di poliposi.
  • Polipo benigno o maligno
    Nel caso del polipo benigno, non andrà ad apportare dei danni ai tessuti. Se invece è maligno più propriamente chiamato adenocarcinoma o carcinoma, è in grado di invadere e arrecare danni a tessuti e organi vicini.

L’epulide: sintomi e trattamenti

Polipo gengivale, chiamato tecnicamente epulide, è sessile o peduncolato.
L’epulide è un tumore gengivale solitamente si sviluppa a livello degli incisivi e dei canini. Però potrebbe svilupparsi anche su labbra, lingua, palato e mucosa orale. Nel 99% dei casi è di forma benigna, il restante 1% è di origine maligna. Per capire la loro importanza è sempre bene effettuare una diagnosi.

Quali sono i principali sintomi?

  • L’alitosi;
  • Dolore alla mandibola, alle gengive e ai denti;
  • Rossore gengivale;
  • Mobilità dentale;

In cosa consiste il trattamento?

Sarà un asportazione chirurgica di una porzione di tessuto. In base però alla gravità del caso, il dentista deciderà quali terapie realizzare.
Il fatto che si ripresenti una volta eliminata, è una situazione da considerare. Però con un corretto programma di igiene orale e con dei controlli è possibile prevenire la sua ricomparsa.

Polipi alle corde vocali: sintomi e trattamenti

I polipi alle corde vocali, anch’essi possono essere benigni o maligni.

Il polipo benigno si sviluppa quando è causato da stati infiammatori:

  • vapori tossici
  • Intubazione dovuto a un intervento chirurgico
  • Sforzo della voce
  • Reflusso gastroesofageo.

In alcuni casi anche delle neoplasie maligne (tumori) possono avere l’aspetto di un polipo.

Quali sono i principali sintomi?

  • Il primo sintomo che si avverte è l’alterazione del timbro vocale. Questo perché il polipo interferisce con il movimento della mucosa;
  • Tosse;
  • Rigonfiamento del collo durante la fonazione.

In cosa consiste il trattamento?

Così come nell’epulide, anche nel polipo alle corde vocali sarà giusto ricorrere all’asportazione. Si usa la tecnica della microlaringoscopia in anestesia generale. L’operazione è di breve durata e basterà un unico giorno di ricovero.

Il compito del medico

Qual è il compito del medico? Innanzi tutto capire:

  • Che tipo di polipo è;
  • Se sono di natura cancerosa;
  • La tua salute generale;

La maggior parte dei polipi benigni non ti causeranno affatto problemi in futuro, ma comunque il medico potrebbe volerli rimuovere per precauzione. Questo perché i polipi benigni a volte possono svilupparsi in quelli cancerosi.

È quindi una buona idea seguire i consigli del medico per quanto riguarda l’asportazione di essi.

 

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