Osteoporosi

L’osteoporosi è un patologia che colpisce il tessuto osseo riducendone la microarchitettura. Ciò comporta una conseguente maggiore fragilità della massa ossea e un aumento del rischio di fratture.

Che cos’è l’osteoporosi?

L’osteoporosi è un patologia che colpisce il tessuto osseo riducendone la microarchitettura, con una conseguente maggiore fragilità della massa ossea e un aumento del rischio di fratture.

Si tratta di una malattia che colpisce maggiormente le donne, soprattutto dopo la menopausa, anche se, ultimamente, il trend porta alla parità.

I fattori di rischio vanno dalla predisposizione ereditaria, a carenze metaboliche, comprese alcune disfunzioni ormonali. Tale rischio, poi, aumenta a seconda del tipo di alimentazione, lo stile di vita e il peso corporeo.

Come si manifesta l’osteoporosi?

L’osteoporosi è generalmente asintomatica, quindi si manifesta solo a seguito di traumi e fratture. E’ diagnosticata con esami di laboratorio e strumentali, tra i quali, il più diffuso in fase di prima diagnosi, è la densitometria ossea. La cura prevista, per questo tipo di malattia, varia a seconda del grado della stessa. Può comportare l’assunzione di farmaci specifici che richiedono particolare attenzione, se assunti in periodi di preparazione a interventi chirurgici.

Come intervenire nei casi di Implantologia?

In particolare, per i pazienti affetti da osteoporosi, che stiano per essere sottoposti a un intervento di implantologia dentale, è importante che la patologia sia ben diagnosticata e che il dentista venga informato dei farmaci eventualmente assunti.

Nel caso in cui lo spessore dell’osso, nella sezione interessata dall’impianto, non sia sufficiente a sostenere lo stesso, o sia particolarmente fragile, il chirurgo implantare provvederà a inserire in sede un innesto di osso, composto di materiale biointegrabile e totalmente privo del rischio di rigetto, non trattandosi di tessuto biologicamente attivo.

Prima di sottoporsi agli innesti degli impianti, è necessario fornire al dentista tutto il quadro clinico della patologia ossea, nonché, ovviamente, tutte le informazioni sui farmaci che si stanno assumendo.

In casi di osteoporosi acuta, è probabile che vengano somministrati dei farmaci (come i fosfonati) che potrebbero compromettere il risultato dell’implantologia, se non sospesi per un adeguato periodo di tempo antecedente all’intervento.

Il chirurgo implantare, poi, valuterà quali altri esami far eseguire al paziente osteoporotico, prima di procedere all’esecuzione degli innesti; tra questi, vi possono essere delle scansioni dentali e uno screening della densità ossea. A seguito di questi controlli, il chirurgo deciderà se far eseguire al paziente una terapia farmacologica preventiva. Ciò può ridurre il rischio, comunque molto irrisorio, di insuccesso dell’intervento.

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