Malattia dentale rara: Anodontia

Malattia dentale rara: Anodontia. Si tratta di una condizione dentale che può essere spesso collegata alla displasia ectodermica. Cannizzo Milano

Malattia dentale rara: Anodontia

Una malattia dentale rara come l’anodontia rappresenta una malformazione del cavo orale, nello specifico riguardante i nostri denti.
L’anodontia, è una rara condizione che ti porta alla mancanza dei tuoi denti, che siano da latte oppure che siano permanenti.
Questo è diverso dall’avere dei denti mancanti a causa di un infortunio o di un problema.
In alcuni casi, si potrebbe sviluppare un’anodontia parziale, ovvero, che interessa solo una parte della bocca, potrebbero quindi mancarti solo alcuni denti.

In base alla mancanza di essi, l’anodontia ha un tipo di classificazione:

  • Ipodontia: il primo caso, si utilizza questo termine quando a un paziente mancano dagli uno ai sei denti.
  • Oligodontia: Invece questo secondo termine, viene utilizzato quando mancano più di sei denti permanenti, ma non tutti.

Queste malformazioni portano ad avere delle complicazioni non solo estetiche, ma anche riguardanti la salute o di occlusione dentale. Di solito i denti che sono maggiormente interessati sono gli incisivi. La soluzione? Installare delle protesi.

Anodontia e displasia

Quanto è difficile vivere con una malattia del genere? Anche se molto rara, chi ha l’anodontia, avrà diverse difficoltà nell’arco della sua vita. Ad esempio, ti porterà ad avere difficoltà masticatorie, l’incapacità di parlare correttamente.

Anche se c’è da specificare che l’anodontia se da sola non causerà particolari problemi. Se però associata alla displasia ectodermica sarà un discorso differente. Ovvero, causandoti problemi ulteriori che interessano capelli, unghie, pelle o ghiandole sudoripare.

Che la causa sia solo di anodontia o associata alla displasia, per la maggior parte delle volte, per fortuna potrà essere gestita con protesi, ponti dentali o impianti dentali.

Malattia dentale rara: Anodontia, da cosa è causata?

L’anodonzia è un problema che si sviluppa per via genetica, quindi è ereditario. Però purtroppo i geni esatti che vengono coinvolti sono sconosciuti.

Tuttavia, l’anodontia è solitamente associata a displasia ectodermica, che essa non è una singola malattia. Riguarda più parti del corpo, ed è un gruppo di problematiche che derivano da anomalie strutturali dell’ectoderma.

Anche queste condizioni, di conseguenza sono ereditarie. Colpiscono in particolare i capelli, le unghie, la pelle e le ghiandole sudoripare.

I sintomi di queste condizioni ereditarie includono:

  • alopecia
  • mancanza di ghiandole sudoripare
  • labbro leporino o palato
  • unghie mancanti

In rari casi però l’anodontia si verifica senza displasia ectodermica. Questa situazione accade probabilmente per una mutazione genetica non conosciuta.

Come diagnosticare l’anodontia

Questa malattia dentale rara che prende il nome di anodontia, si può diagnosticare solitamente già se un bambino entro i 13 mesi di età non sviluppa i denti. Oppure un altro caso in cui può essere diagnosticata con certezza è se un bambino di 10 anni non ha ancora iniziato a sviluppare i denti permanenti.

Nell’eventualità che si sviluppi uno delle due condizioni precedenti, il dentista potrà usare i raggi X per vedere se sono presenti i denti nelle gengive. O che semplicemente non sono ancora entrati.

Esistono dei casi in cui i bambini sviluppano i propri denti un po’ più dopo rispetto alla media normale. Però, se la radiografia non mostra alcun dente, è probabile che sia anodontia.

Malattia dentale rara: l’anodontia, come trattarla

Non esiste inoltre modo di stimolare la crescita di denti che mancano a causa dell’anodontia.

Inoltre è molto importante sapere che se sono pochi i denti che mancano non è per forza necessario un trattamento. Tuttavia, esistono dei diversi modi per poter aggiungere dei denti artificiali e tornare a sorridere e masticare normalmente. Vediamo quali sono le soluzioni:

  • Le protesi
    Le protesi dentarie sono delle sostituzioni dei denti removibili, progettate per i denti mancanti. Ovviamente questo trattamento viene usato quando è presente un’anodonzia completa.
  • I ponti dentali.
    I ponti a differenza delle protesi, sono sostituzioni fisse.
  • Infine, gli impianti dentali.
    Ne esistono diversi tipi, come i classici o gli zigomatici.

Aggiungono quindi una radice in titanio nella mascella e nella mandibola. Sono la soluzione migliore, dato che offrono maggiormente la sensazione di dente naturale.

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