L’anestesia dal dentista fa male?

L’anestesia dal dentista fa male? Vediamolo in seguito e scopriamo tutto quello che c’è da sapere prima di un’anestesia! Cannizzo Milano

L’anestesia dal dentista fa male?

I trattamenti che richiedono l’uso di un anestetico prima di operare sono molte.
Variano da una semplice estrazione o cura della carie fino ad arrivare ad operazioni più complesse come per esempio un intervento di implantologia del dente.

Quando si parla di operazioni ai denti, quindi si parla anche di anestesia, le domande che pongono i pazienti sono le solite, è il momento quindi id levarti qualche dubbio:
Sentirai dolore? Ci sono effetti collaterali? Esistono particolari casi in cui è meglio evitarla? Rispondiamo in seguito a tutti i quesiti più frequenti.

Il dolore che puoi sentire può essere fastidioso o meno, dipende sempre dalla persona. Come prima cosa, possiamo dire che l’unica sensazione che potrai avvertire durante la puntura è un leggero pizzichino. Tra l’altro oltre ad essere molto leggero passerà nell’arco di pochissimo tempo.

Inoltre, esistono diversi tipi di aghi, di varie dimensioni e ad oggi gli aghi di 0,3 mm di spessore sono quelli più sottili che si possono trovare e consentono una sensazione di fastidio ridotta al minimo.

L’anestesia dal dentista fa male? Dolore o fobia

Diciamo che quando si tratta di anestesia il paziente nella maggior parte dei casi non ha paura del dolore ma dell’ago o degli oggetti taglienti e appuntiti.

Oppure tramite esperienze negative subite in passato, come il fatto che l’anestetico possa andare accidentalmente in gola provocando un senso di soffocamento.
Esistono anche dei casi dove alcune persone hanno paura della sensazione di intorpidimento causata dall’anestesia locale.
Le paure o le fobie citate però possono essere superate in modo molto facile, con una semplice sedazione profonda per via endovenosa.
In casi del genere il paziente non sentirà nessuna sensazione di fastidio.
Inoltre questo tipo di anestesia, permetterà al dentista di operare in maniera molto sicura, evitando anche al paziente qualsiasi sensazione di ansia, stress, paura o insicurezza.
Sono consigliate a pazienti odontofobici oppure per pazienti con bisogni speciali, non operabili in anestesia locale.

Tipi di anestesia: locale, sedazione e generale

Anestesia locale

L’anestesia del dentista più comune e viene usata per procedure semplici e brevi come il riempimento di una cavità.
In questo caso sarai cosciente e in grado di comunicare, però l’area atrofizzata quindi non sentirai dolore.
Di solito gli anestetici locali, agiscono nell’arco di dieci minuti e hanno una durata che varia dai 30 minuti fino ai 60.
In alcuni casi viene aggiunto all’anestesia un vasocostrittore, ad esempio l’adrenalina. Questa operazione viene fatta per impedire che l’anestetico si diffonda in altre parti del corpo.

Esistono diversi tipi di anestetici locali: gel, crema, spray, cerotto o iniettabili.

Sedazione

La sedazione invece viene utilizzata per persone che soffrono di ansia. Può essere classificata come lieve, moderata o profonda. Ovvero potresti essere cosciente e in grado di rispondere oppure semicosciente.

Nella sedazione profonda, di solito non sei consapevole di quello che ti circonda, però sei in grado di rispondere alle stimolazioni dolorose. Si assume per via orale, inalato o per via endovenosa. In ogni caso, bisogna fare attenzione e tenere sempre monitorate la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e la respirazione.

Anestesia generale

In fine, l’anestesia generale si utilizza quando il paziente ha bisogno di procedure più lunghe o se ha un elevato livello di ansia e paura.
Esso sarà completamente incosciente di qualsiasi cosa non sentirai nessun tipo di dolore e inoltre avrai i muscoli rilassati. Viene fatto assumere al paziente tramite una maschera facciale.
Il grado di anestesia che si farà assumere al paziente dipenderà da lui e dalla procedura.

L’anestesia dal dentista fa male? Effetti collaterali

Gli effetti collaterali che si potranno sviluppare in seguito dipendono dal tipo di anestesia. Sicuramente l’anestesia generale è quella che comporta più effetti collaterali rispetto ad altri tipi di anestesia o sedazione. Ovviamente, le reazioni possono variare anche in base al paziente.

Gli effetti collaterali causati sono i seguenti:

  • La nausea e/o il vomito;
  • Il mal di testa;
  • Biascicamento;
  • Bocca secca e mal di gola;
  • Dolore dove è stata fatta l’anestesia;
  • Sudorazione e/o brividi;
  • Allucinazioni e confusione;
  • Le vertigini;
  • Un senso di spossatezza, stanchezza generale;
  • L’intorpidimento;

 

Inoltre anche i vasocostrittori che possono essere assunti come l’adrenalina possono causare degli effetti collaterali, come problemi al cuore o alla pressione sanguigna. È quindi importante chiedere al tuo dentista informazioni a proposito dei farmaci che andrai ad assumere e togliti eventuali dubbi.

L’anestesia dal dentista fa male? Casi speciali

Inoltre, esistono delle condizioni cliniche e non in cui il tuo medico o il tuo dentista ti diranno se l’anestesia è la migliore scelta. Tu stesso potrai dare il consenso.
Ricordati sempre di porre delle domande sui rischi e sulle precauzioni di sicurezza che verranno prese per garantire un risultato positivo.
Vediamo in seguito in quali casi è meglio fare attenzione o evitare l’anestesia:

Gravidanza

Se sei incinta, il tuo dentista ti dirà rischi e benefici riguardanti sia te che il tuo bambino. Generalmente, è meglio programmare gli interventi complessi (es. protesi o estrazioni) dentali dopo la gravidanza e l’allattamento.
In caso però di situazioni d’urgenza si possono fare dei semplici interventi solo con anestesia locale e solo durante il secondo e terzo trimestreevitando l’uso di vasocostrittori.

Anziani

Alcuni anziani, ad esempio chi ha problemi di salute, hanno bisogno di un monitoraggio preciso durante l’intervento e dopo.
Inoltre bisogna stare attenti anche alle dosi. Infine, alcune persone potrebbero provare confusione o addirittura problemi di memoria dopo l’intervento.

Problemi ad alcuni organi

I pazienti con problemi al fegato, reni, polmoni o al cuore solitamente hanno bisogno di una particolare attenzione alle dosi dei farmaci. Il farmaco potrebbe richiedere più tempo a lasciare il corpo e quindi avere un effetto particolarmente forte.

Problemi neurologici

Per chi ha problemi neurologici, come ad esempio il morbo di Parkinson, Alzheimer o altre malattie del genere, potrebbe esserci un aumento dei rischi con l’anestesia generale.

Contattaci per fissare una prima visita e valutare la tipologia di intervento più adatto alle tue esigenze!