Implantologia dentale per chi fuma

Implantologia dentale per chi fuma, a cosa va incontro chi si deve sottoporre all’intervento.

Implantologia dentale per chi fuma

L’implantologia, pur trattandosi di una tecnica chirurgica mini-invasiva, con conseguente riduzione dei pericoli e una veloce ripresa post-operatoria, si tratta, comunque, di un intervento chirurgico.

E’ da sottolineare che, dopo accurati studi, l’intervento implantologico non è incompatibile con il tabagismo. E’ comunque necessario considerare il grado di dipendenza dalla nicotina, e tutte le caratteristiche dei singoli pazienti, con l’eventuale necessità di seguire una profilassi, prima e dopo l’intervento.

Questo comporta di dover mettere in conto la probabilità di non riuscita dell’intervento. Pur essendo decisamente bassa, aumenta nelle ipotesi di concomitante assunzione di certi farmaci, ovvero nei pazienti affetti da particolari disturbi, patologie, nonché in presenza di cattive abitudini, quali, ad esempio, il fumo.

I rischi di impianto per chi fuma

Il fumo aumenta il rischio di contrarre infezioni parodontali, anche croniche. Il fumo porta alla formazione di tasche, gengivali e ossee, contenenti placca batterica e residui tartarei.

Questo significa che porre degli innesti può essere difficoltoso a causa di una cattiva tenuta della gengiva o per la presenza di scarsa densità ossea. Ciò può richiedere una serie di innesti ossei rafforzanti e, pertanto, allungare i tempi dell’intervento di implantologia..

Per ridurre al minimo le probabilità di insuccesso dell’implantologia, può essere necessario seguire un iter preparatorio all’intervento e uno successivo, la cui modalità verrà, ovviamente, indicata dal chirurgo implantologico, e sarà determinata a seconda del grado di tabagismo (dato dal numero di sigarette fumate e dagli anni di dipendenza), dell’età del paziente e dell’eventuale predisposizione alla fragilità ossea o ad altre patologie.

Il fumo nuoce al sistema immunitario

Oltre a questo, è stato accertato che il fumo agisce negativamente sul sistema immunitario. Per la sua caratteristica di vasocostrittore, impedisce una buona irrorazione di sangue, con conseguente difficoltà di cicatrizzazione e rigenerazione dei tessuti interessati da interventi, come nel caso delle micro-incisioni gengivali praticate per effettuare l’innesto degli impianti dentali.

In conclusione, è necessario attuare un protocollo di sospensione dal fumo per almeno 1 o 2 settimane, prima e dopo l’intervento. Questo permette un immediato miglioramento della circolazione sanguigna e dell’apporto vascolare periferico. Riduce di conseguenza la probabilità di contrarre infezioni, a seguito dell’intervento, e, quindi, della probabilità di insuccesso.

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