Impianti in titanio e zirconio

Impianti in titanio e zirconio, due alternative dell’implantologia molto simili, scopriamo le differenze.

Impianti in titanio e zirconio

Buona parte delle persone che deve fare un intervento di implantologia dentale si preoccupa per i diversi materiali che possono essere inseriti all’interno della loro bocca. Focalizzandosi principalmente sulla loro salute e sicurezza in generale. Questo articolo sarà in grado di tranquillizzare i pazienti, offrendo due diverse soluzioni: impianti in titanio e zirconio.

Quando si vanno a inserire gli impianti dentali si va sempre a usare il materiale meno tossico possibile.

Inoltre è importante valutare la forza, il successo clinico, la qualità del produttore e altri materiali dell’impianto e fattori di progettazione.

Col passare degli anni, la tendenza è stata proprio quella di limitare l’uso di metalli all’interno del nostro corpo. Esiste un materiale per impianti dentali, in alternativa al classico titanio ed esso è lo zirconio.

Una delle domande più classiche che viene fatta dai pazienti è se gli impianti in zirconio sono meglio di quelli fatti in titanio. Rispondere, non è semplice, perché è importante comprendere i potenziali benefici, i limiti, i rischi e lo stato attuale delle opzioni di impianto dentale in zirconio.

Cosa sono gli impianti in zirconio?

Come ben sappiamo, gli impianti dentali servono per sostituire i denti mancanti, che sia uno singolo o che il paziente sia completamente edentulo.
Inoltre, da più di 60 anni, il materiale standard per questo tipo di implantologia è il titanio. In tutti questi anni che esiste l’implantologia, i successi clinici e innovazione, sono moltissimi.

Gli impianti in titanio sono diventati uno dei dispositivi medici di maggior successo con una percentuale di successo quasi pari al 100!

Un’alternativa valida sono gli impianti in zirconio. Usati e scoperti da meno anni degli impianti in titanio, precisamente negli anni 80’.
Recentemente hanno attirato l’attenzione con la crescente domanda in odontoiatria.

Ma di cosa sono costituiti questi tipo di impianti? Gli impianti dentali in zirconio sono di genere un’alternativa non metallica agli impianti in titanio.

È un materiale di ceramica, colore bianco. Per molti è una sorpresa che la ceramica contenga sia metalli che non metalli. La zirconia, è una ceramica costituita da due elementi: zirconio e ossigeno. Inoltre, molto importante sottolineare che la zirconia contiene questo metallo, ovvero lo zirconio ma non considerabile metallo, dato che è costituito da ossido metallico. L’aggiunta dell’ossido cambia la sua struttura di composizione.

Impianti in titanio e zirconio: differenze

Come già anticipato precedentemente, il titanio è un materiale molto usato. Non solo in ambito dentistico, ma in generale nella medicina. Ad esempio, l’uso del pace-maker o per protesi ortopediche.

Infatti, per il titanio, la biocompatibilità, nei confronti delle gengive e dell’osso alveolare, è massima! L’inserimento della vite in titanio non richiederà più di una seduta, inoltre rispettano i tempi di ripresa post-operatoria. Tale procedura, nota come “implantologia a carico immediato”, è disponibile soltanto per le viti in titanio.

Per le viti in zirconio si preferisce optare per il carico differito (per scoprire la differenza tra carico immediato e differito clicca qui).
Sul perno metallico, viene posizionato il moncone, ovvero la vite di giunzione che collega la struttura interna alla corona. Essa se si vuole può essere anche cementata. Successivamente avverrà l’osteointerazione. In caso di protesi in titanio la procedura sarà quindi più veloce.

In entrambi i casi però si tratta di un vero e proprio intervento chirurgico che non comporta alcun malessere, dolore o difficoltà di linguaggio! Secondo alcuni studi, il duo zirconio-ceramica è associato ad una maggiore tollerabilità biologica. Perciò si potrebbe usare in soggetti con particolari allergie.

Senza alcun dubbio i perni in zirconio mostrano resistenza, però si tratta di soluzioni di ultima generazione, quindi per il momento ancora non si sa con certezza quanto possano resistere nel tempo. A differenza il titanio, invece, è in grado di resistere da un minimo di 25 anni, ma per la maggior parte dei casi dura anche per tutta la vita.

Con un impianto in titanio però la placca si sviluppa più facilmente, quindi ha bisogno di una maggiore manutenzione per evitare la perimplantite rispetto a un impianto in zirconio.

In conclusione: quale è meglio?

Non è una risposta facile da dare, perché dipende a cosa vuoi dare priorità.

Ad esempio, il titanio, materiale biomateriale esiste da più tempo quindi ha più indagini e studi rispetto a un impianto in zirconio. Dall’altro lato però, lo zirconio sta diventando un’alternativa più che valida per un sistema implantare a un paziente con problemi di allergie.

Inoltre, la zirconia ha una risposta dei tessuti molli, una biocompatibilità e un’estetica superiori a quelle degli impianti in titanio.

 Gli studi hanno dimostrato che gli impianti in titanio e zirconio hanno un osso molto simile al contatto dell’impianto o all’osteointegrazione. Questa deve essere considerata come un’opzione importante per il successo dell’impianto.

 

 

Se ne vuoi sapere di più, contattaci per fissare una prima visita e valutare la tipologia di impianto più adatto alle tue esigenze!