Idropulsore dentale

L’idropulsore dentale può essere integrato nella nostra routine quotidiana per l’igiene orale. Andiamo a vedere che cos’è e a cosa può servire.

Idropulsore dentale

L’idropulsore dentale nasce come alternativa al filo interdentale utilizzando l’acqua. Consiste nell’utilizzo di un flusso d’acqua pressurizzata per pulire denti e sotto la linea gengivale. Questo metodo di pulizia riesce a rimuovere più batteri rispetto alla spazzolatura o al filo interdentale. Solitamente viene utilizzato con l’acqua, ma possono essere aggiunte diverse soluzioni. Una di queste è acqua e clorexidina. Alcuni studi hanno evidenziato un’azione migliore utilizzando dei collutori.

È stata provata la sicurezza e l’utilità dell’idropulsore dentale. Non solo non vengono riscontrati danni ai tessuti molli, ma si evidenzia un miglioramento delle gengive e della vascolarizzazione capillare.

Idropulsore dentale e gengive sane

Integrare l’idropulsore dentale all’interno della nostra routine per l’igiene orale può aiutarti contro le malattie gengivali. Unito alla spazzolatura e al filo interdentale può rimuovere una percentuale di placca molto più alta. Inoltre può aiutare a controllare la gengivite, ridurre l’incidenza del sanguinamento delle gengive e migliorare l’alitosi.

Nonostante l’idropulsore nasce per sostituire il filo interdentale, i dentisti raccomandano di usarli entrambi per ottenere un’igiene orale più completa.

Filo interdentale

L’utilizzo dell’idropulsore dentale è spesso consigliato a quelle persone che non tollerano il filo interdentale. Gengive sensibili, apparecchi ortodontici, diabete o impianti dentali sono motivi per cui potrebbe essere necessario questo sostituto. Per chi ha le gengive sensibili, utilizzare il filo interdentale può essere molto fastidioso. Con l’idropulsore si possono ottenere buoni risultati di pulizia evitando l’irritazione causata dal filo. Allo stesso modo può essere utile per chi ha l’apparecchio e non può utilizzare il filo causa dei cavi metallici. Grazie ad esso si rimuove tre volte più placca rispetto al filo e cinque volte in più rispetto alla sola spazzolatura.

Il diabete aumenta il rischio di parodontite e l’idropulsore può essere un grande aiuto. Anche quando i livelli di glucosio che causano l’infezione sono stabili, chi ne soffre può avere comunque alcuni problemi. Infatti il rischio a infiammazioni e sanguinamento è più alto rispetto ad una persona non diabetica con lo stesso accumulo di placca.

Utilizzo giornaliero

Esistono diversi motivi per utilizzare quotidianamente l’idropulsore dentale porta beneficio alla propria salute orale. Quello principale è la rimozione della placca non ancora attaccata ai denti e la diluizione delle tossine. Un secondo motivo è controllare la gengivite per quei pazienti che non possono fare una pulizia adeguata con frequenza. Anche per chi soffre di alitosi l’idropulsore può essere un aiuto riducendo i batteri che ne causano la comparsa. A volte consiste nella soluzione per chi ha provato altri metodi senza trarne beneficio.

Bisogna ricordarsi che per utilizzarlo al meglio la punta dell’irrigatore deve essere posizionato a 90° rispetto al dente e a circa 3mm dalla gengiva. Dopo di ché bisogna seguire la linea delle gengive fermandosi in ogni area per 5 secondi.

Vantaggi

La spazzolatura e il filo interdentale o i risciacqui con collutorio non penetrano al di sotto della gengiva non più di uno o due millimetri. Considerando che i processi che causano la parodontite avvengono per la maggior parte sotto le gengive, si evidenzia la necessità di una pulizia più profonda.

Esistono delle punte per l’idropulsore dentale specifiche per la pulizia subgengivale in grado di raggiungere delle profondità molto maggiori, tra i 4 e i 7 millimetri. Un altro metodo può essere la cannula, ma decisamente più complesso. Infatti serve una manualità maggiore e un’area isolata e facilmente accessibile.

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