Gengivostomatite

Gengivostomatite: Un’infezione molto comune soprattutto nei bambini, parliamo di cos’è e come curarla!

Cos’è la gengivostomatite?

La gengivostomatite è un’infezione che si può creare nella tua bocca e prende le gengive. Solitamente viene associata a una cura sbagliata della nostra bocca o dei nostri denti.
Può causare diversi sintomi, ovvero: Il gonfiore della bocca e delle gengive. Inoltre potrebbero anche crearsi col tempo delle lesioni in bocca che assomigliano alle afte. Questa infezione si può creare solitamente per via di un’infezione virale o batterica.

La gengivostomatite, inoltre possiamo trovarla in particolare nei bambini.
I bambini con gengivostomatite possono sbavare e rifiutarsi di mangiare o bere per colpa del disagio causato dai tagli o dal gonfiore. Possono svilupparsi anche altri sintomi come la febbre o addirittura l’ingrossamento dei linfonodi.

Quando contattare il medico?

  • Se i sintomi persistono per più di qualche giorno o se peggiora la situazione;
  • Se è presente febbre e mal di gola;
  • In caso tuo figlio si rifiuta di bere o mangiare.

Gengivostomatite: sintomi

Potremmo elencare un sacco di sintomi della gengivostomatite, che inoltre possono variare in base alla gravità. Infatti potresti avere sintomi abbastanza sopportabili come per esempio un leggero fastidio oppure dolori esagerati come provare un forte dolore alla bocca e alle gengive. Oltre a ciò i sintomi della gengivostomatite possono includere:

  • Tagli o piaghe sulle gengive o all’interno delle guance (per esempio le afte, esse possono essere grigie o gialle all’esterno e rosse al centro);
  • L’alito cattivo;
  • Febbre;
  • Le gengive arrossate o sanguinanti;
  • linfonodi ingrossati;
  • Potresti anche sbavare, questo accade in modo particolare nei bambini piccoli;
  • Una sensazione generale di malessere
  • Avere difficoltà a mangiare o bere a causa di tagli e gonfiore alla bocca e solitamente i bambini si rifiutano addirittura di toccare cibo e acqua.

Gengivostomatite: cause

La gengivostomatite si può sviluppare per diverse cause, che inoltre possono sviluppare le afte.  Ad esempio anche solo l’assunzione di cibi e bevande acidi, anche cose comuni come utilizzare il tuo spazzolino in modo scorretto. Oltre a queste cause esistono altri punti  che possono causare la gengivostomatite:

  • Carenza di vitamine
  • Igene orale (soprattutto se associata all’utilizzo di protesi e apparecchi dentari non correttamente puliti);
  • Il cavo orale che ha subito alcuni traumi;
  • Squilibri ormonali (in età adolescenziale o in gravidanza per esempio);
  • Il contatto con animali o oggetti sporchi (particolamente per i bambini);
  • L’infezione da Helicobacter Pylori, che attacca la mucosa gastrica;
  • Farmaci immunosoppressori;
  • Reflusso gastroesofageo;
  • Problemi intestinali (malattie croniche in particolare);
  • Ansia e stress (es. stress da esami in università, o un qualsiasi periodo che possa prenderti emotivamente, può far sì che si sviluppi il problema).
  • Dieta povera di vitamina B12.

Come prevenirla

Prendersi cura dei denti e delle gengive può ridurre il rischio di contrarre la gengivostomatite.  Solitamente una gengiva sana è rosa, non ha lesioni non è rossastra.
Cosa dovresti fare per mantenere un’ottima igiene orale?

  • lavarsi i denti almeno due volte al giorno, ovvero dopo aver mangiato e prima di andare a dormire, per evitare che i batteri aumentino nella tua cavità orale;
  • Ogni sei mesi è consigliata una pulizia dal tuo dentista di fiducia;
  • Mantenere pulito tutto ciò che andrai in seguito ad applicare all’interno della tua bocca, ad esempio dentiere, apparecchi mobili ma anche strumenti musicali e quant’altro. Anche questo piccolo gesto di pulizia ti farà prevenire la crescita dei batteri

Per evitare il virus che ti potrà causare in seguito la gengivostomatite, è fondamentale evitare di baciare o toccare il viso di una persona infetta. Non condividere con loro trucco, rasoi o posate.

Importante è anche lavarsi spesso le mani. Soprattutto dopo aver usato i bagni pubblici o ad esempio cambiato il pannolino di un bambino. Oltre a ciò è anche importante educare i bambini sull’importanza di un corretto lavaggio delle mani e a evitare di mettere oggetti in bocca.

Come curarla

La gengivostomatite può essere lieve o può essere fastidiosa e dolorosa. Di solito, il tempo di guarigione delle piaghe è di due o tre settimane. Solitamente il dentista ti prescrive un antibiotico e in seguito pulisce l’area per togliere batteri e virus.

Inoltre, esistono anche alcune azioni che puoi svolgere per alleviare il disagio.

  • Prendere il farmaco prescritto dal medico;
  • Sciacqua la bocca con un collutorio specifico, che sicuramente ti consiglierà il tuo dentista. Ne serve uno specifico, medico contenente Xilocaina.
  • In caso non puoi acquistare il collutorio, mescola mezzo cucchiaio di sale in un bicchiere d’acqua fredda.
  • Mangiare in modo salutare è un’altra soluzione. Quindi evitando anche i cibi molto piccanti, salati o acidi. Possono irritare la cavità orale.

In caso di forti dolori, potresti accompagnare il tutto con degli antidolorifici da banco.  Anche se avrai dolore a bocca, gengive e denti, non dovrai mai smettere di lavarti i denti, sopporta ma sarà sicuramente ripagato. Infatti se non continui a praticare una buona igiene orale, i tuoi sintomi potrebbero peggiorare. Magari sviluppando in seguito una nuova gengivostomatite.
Quindi Spazzola delicatamente con uno spazzolino morbido, ti aiuterà a sentire meno dolore.

Contattaci per fissare una prima visita e valutare la tipologia di intervento più adatto alle tue esigenze!