Estrazione dente da latte

Estrazione dente da latte: in quali casi è necessario estrarre il dente in età acerba? Come si svolge questa operazione? Leggi in seguito. Cannizzo Milano

Estrazione dente da latte

L’estrazione dente da latte, è una rimozione chirurgica di un dente primario. Questo genere di intervento, viene svolto necessariamente quando il dente da latte del bambino è danneggiato.

Può essere danneggiato in maniera grave da una carie, oppure da una lesione oppure per una malattia. Queste possono essere le cause principali per il quale si sceglie di estrarlo.
Inoltre questa è una delle procedure di odontoiatria pediatrica più comuni per i bambini.

Possiamo anche affermare che le estrazioni dei denti anteriori primari sono più facili da estrarre perché hanno una singola radice, a differenza dei molari che ne hanno più di una sola. Tuttavia, i bambini sono più propensi ad avere le carie, di conseguenza questi generi di interventi sono molto comuni tra di essi.

Estrazione dente da latte: quando necessaria

Carie

 I denti primari cadono facilmente vittime della carie, che in genere si traduce in estrazioni. Solitamente i denti più colpiti sono i molari, perché si presenta lo smalto dei denti da latte molto più fragile.

Se la carie non viene trattata può portare a problemi di salute orale più gravi. Incidendo sullo sviluppo della dentatura quando saranno adulti.

Denti del giudizio colpiti

 Nel momento in cui i terzi molari (chiamati anche denti del giudizio) rimangono incastrati o non crescono del tutto vengono chiamati denti del giudizio inclusi.
Infatti, i dentisti raccomandano un’estrazione per evitare il disallineamento della mascella e altri problemi gravi in seguito.
Potrebbero sorgere problemi a gengive, riassorbimento della radice oppure carie. Nel caso in cui il tuo bambino dovesse presentare già dei primi segni in giovane età, potrebbe essere necessaria l’estrazione.

Affollamento dentale

I denti da latte eccessivamente trattenuti si riferiscono a denti che si sono allentati, ma poi si stringono nuovamente nelle gengive, facendo sì che quando il dentino cade lascerà quello spazio al dente adulto.

Solitamente il dentista ti consiglia di estrarre questo dente, per evitare che il dente permanente cresca storto. In caso non si dovesse togliere il dente storto, potrebbe crearsi un affollamento dentale. Una condizione che si verifica quando non c’è abbastanza spazio per la crescita dei denti.

Trauma o lesioni

 Nei bambini potrebbero esserci diversi tipi di lesioni o traumi. Causati da cadute, incidenti o restauri dentali falliti.

Solitamente quando un dente da latte è scheggiato o ha altri tipi di lesioni, si presenta maggiore sensibilità e dolore. Il dente, solitamente dovrà essere tolto e sostituito da un mantenitore di spazio.

Estrazione dente da latte: come avviene?

Divideremo l’estrazione del dente da latte, in cinque step.

 Passaggio 1 – Radiografia

Per prima cosa, è fondamentale avere una panoramica a raggi x della dentatura del bambino. Infatti i dentisti o i chirurghi orali le eseguono per prevedere eventuali complicazioni.
Così facendo, esamineranno la posizione delle radici dei denti e la struttura ossea circostante.

Passaggio 2: L’anestesia (in genere locale)

Solitamente, nella maggior parte dei casi, l’estrazione dei denti da latte viene svolta con un’anestesia locale. Verrà iniettato nell’area interessata all’interno della bocca del bambino, intorpidendola ed eliminando totalmente il dolore. Il torpore è temporaneo e durerà solo poche ore.

I sedativi possono anche essere usati in combinazione con l’anestesia per i bambini con alti livelli di ansia o paura degli aghi. In base alla scelta del paziente, i farmaci potranno essere assunti per via orale, endovenosa o per inalazione (protossido di azoto).

L’anestesia generale di solito non viene utilizzata per i bambini, sebbene alcuni dentisti possano offrirla.

Rimozione e punti

Passaggio 3: rimozione del dente

Dopo aver somministrato l’anestesia locale al paziente, il dentista procederà quindi rimuovendo il dente.Si utilizzeranno piccoli strumenti.  Una volta estratto, il dentista ti assicurerà che non ci sia l’osso intorno danneggiato.

Passaggio 4: punti

Dopo l’estrazione, l’alveolo del dente viene coperto con una garza sterile e verrà applicata una pressione sopra l’area per circa 20 minuti. In base all’esigenza del paziente e dell’operazione si potranno inserire o meno dei punti.

Passaggio finale

Passaggio 5: il mantenitore di spazio

Dopo l’estrazione del dente, si utilizzano dei mantenitori di spazio, servirà a garantire la crescita del dente adulto in modo corretto. Questi dispositivi ortodontici impediscono la migrazione dei denti adiacenti, a seconda del numero di denti presenti e delle dimensioni della bocca del paziente.

Nel caso in cui è presente già abbastanza spazio, sufficiente da far uscire il dente nuovo, il manutentore di spazio risulterà non necessario.

Estrazione dente da latte: suggerimenti

In seguito all’estrazione del dente da latte, potrebbero presentarsi dolori o fastidi. Per evitarli o attenuarli il dentista consiglia diverse soluzioni:

Farmaci: farmaci per il dolore, come l’ibuprofene e antibiotici potrebbero essere prescritti e acquistati.

Ghiaccio: Inserendolo all’interno della mascella, ridurrà il dolore e l’infiammazione durante il processo di guarigione.

Alimenti: assumi solo alimenti morbidi per alcuni giorni. Per esempio le verdure cotte, purè di patate o frullati etc.
Inoltre, evita che tuo figlio sputi o che assuma le bevande da una cannuccia. Così facendo, potrebbe rimuovere il coagulo di sangue che si forma dopo la procedura di estrazione. Richiedendo quindi altre cure aggiuntive.

Contattaci per fissare una prima visita e valutare la tipologia di intervento più adatto alle tue esigenze!