denti del giudizio

Cosa sono i denti del giudizio? Quanti sono e perché provocano dolore?

Cosa sono i denti del giudizio?

I denti del giudizio di norma crescono fra i 18 e i 25 anni d’età. Sono i terzi molari e per fuoriuscire completamente dalla gengiva possono impiegare anche molti mesi se non addirittura anni. A differenza degli altri denti, il dente del giudizio non cresce in età infantile. Spunta molto più tardi, motivazione che sta alla base del loro nome.

I denti del giudizio sono molari, i denti più duri e larghi che macinano il cibo. Ma alcune persone non hanno tutti i denti del giudizio. Sono quelli che più comunemente mancano dalle bocche degli adulti. Alcuni teorizzerebbero che le nostre mascelle siano cambiate nel corso degli anni a causa dei cambiamenti nella nostra dieta. Nel corso della vita è più probabile che tu abbia problemi con questi molari che con qualsiasi altro dente. Ogni anno, in Italia sono rimossi o estratti circa 2 milioni di denti del giudizio.

Quanti sono i denti del giudizio?

I denti del giudizio sono in totale quattro, due per ogni arcata dentale, e normalmente compaiono nelle ultime posizioni rimaste scoperte.

A volte, soprattutto se lo spazio all’interno della bocca non dovesse essere sufficiente, tendono a restare al di sotto della gengiva. La mancanza di spazio fa in modo che il dente del giudizio rimanga incastrato nell’osso alveolare non riuscendo a svilupparsi completamente. Tale condizione provoca infiammazioni e gengiviti.

Quando togliere i denti del giudizio?

L’estrazione dei denti del giudizio dall’osso mascellare o mandibolare è diventata un sorta di rito di passaggio, al quale la maggior parte delle persone si sottopone. Prima di sottoporci all’intervento di estrazione dovremmo valutare attentamente l’esistenza o meno di sintomi che possano pregiudicare la coesistenza del dente del giudizio con tutti gli altri denti vicini.

Il modo in cui il tuo dentista estrae il tuo dente dipende da quanto è lontano dalla base della gengiva. Se il dente è in prossimità o totalmente fuori il dentista può estrarlo più facilmente. Dopo aver effettuato l’anestesia, allenterà il dente con uno strumento chiamato elevatore. Di conseguenza tirerà fuori il dente con una pinza dentale. Per ultimo pulirà l’area disinfettandola e medicandola.

La maggior parte delle volte è consigliata l’estrazione dei denti del giudizio quando:

  • Siamo in presenza di infezione o carie
  • Lesioni 
  • Danni ai denti vicini
  • Perdita ossea attorno alle radici
  • Spazio insufficiente per spazzolare e passare il filo interdentale intorno al dente

Ovviamente ogni caso è singolo e soggettivo. Sono tantissime, infatti, le persone che pur avendo ancora i quattro i denti del giudizio al loro posto, non hanno mai lamentato alcun dolore o alcuna necessità di estrarli. È dovere esclusivo del dentista avvertire i propri pazienti circa la necessità di agire tempestivamente e rimuovere questi denti.

 

Denti del giudizio

Perché spuntano anche se non ne abbiamo bisogno?

La risposta a questa domanda è storica: milioni di anni fa, l’alimentazione degli uomini primitivi includeva alimenti molto fibrosi e duri da masticare.

Questi alimenti necessitavano di denti molto forti e robusti e quelli del giudizio erano utilissimi. Dopo migliaia di anni di evoluzione ed una dieta esclusivamente di cibi cotti, i denti del giudizio sono diventati praticamente inutili e la loro comparsa rischia di creare soltanto problemi di sovrabbondanza. I ricercatori addirittura ritengono che gli esseri umani un giorno non avranno più i denti del giudizio.

Parallelamente al cambio delle abitudini alimentari, le nostre mascelle si sono rimpicciolite e ciò rischia di ostacolare la crescita corretta dei denti, compresi i quelli del giudizio, gli ultimi in ordine cronologico a svilupparsi.

Quando occorre toglierli?

Solo perché non vedi tutti i tuoi denti del giudizio non significa che non siano lì. In molte persone i denti del giudizio non escono mai e non saranno mai visibili. Solo una radiografia può confermare se hai i denti del giudizio sotto le gengive.

Che siano visibili o meno, i denti del giudizio possono causare problemi di salute orale. Un dente del giudizio è necessario toglierlo quando:

  • può dar fastidio ai denti più vicini;
  • il dente fuoriesce solo per una piccola parte dalla superficie delle gengive, rischiando di causare infezioni, carie e infiammazioni croniche che possono degenerare in patologie gravi quali la parodontite;
  • il dente causa molto dolore e la gengiva si presenta gonfia, arrossata e sanguinante;
  • la posizione e la forma assunte dai denti del giudizio ostacolano la masticazione ed il normale movimento della mascella;
  • il dente è gravemente danneggiato da ascessi, carie, cisti e granulomi, problemi questi che possono comportare ulteriori gravi complicanze;
  • il dente non è perfettamente allineato con gli altri denti. La sua posizione anomala ostacola una corretta igiene dentale e rischia di esporre il dente stesso e quelli vicini al rischio di infezioni e carie;
  • questi crescono male. Gli avvallamenti gengivali che si vengono a creare rischiano di diventare terreno fertile per placca e batteri, in grado di causare una rapida degenerazione del quadro generale;
  • quando sono più di quattro; per mancanza di spazio i denti tendono a rompersi o a scheggiarsi.

È sconsigliato, invece, sottoporsi all’intervento di estrazione qualora i denti del giudizio non dovessero originare nessuna delle situazioni descritte e non dovessero in alcun modo ostacolare o alterare la posizione di quelli vicini.

Dopo l’intervento il tuo dentista ti consiglierà antidolorifici e riposo.

Metodi casalinghi contro il dolore ai denti del giudizio

L’uscita di un dente del giudizio può causare dolore e fastidio. Il miglior consiglio in questo caso è la rimozione. Ma nel frattempo ci possono essere diversi metodi casalinghi e naturali in grado di alleviarne il dolore.

Gel paralizzante

Un gel dentale paralizzante può aiutare a ridurre la sensazione di fastidio delle gengive e attenuare il dolore. Questi gel sono disponibili in farmacia e contengono il principio attivo della benzocaina.

Antidolorifici

Altro metodo rapido per attenuare il dolore è quello di affidarsi agli antidolorifici, in grado di ridurre l’infiammazione.

Impacco di ghiaccio

Applicare un impacco di ghiaccio alla mascella può aiutare a ridurre l’infiammazione, e a sua volta può alleviare il dolore. L’uso del ghiaccio può anche avere un effetto paralizzante. L’impacco di ghiaccio può essere applicato con intervalli di 15 minuti fino a quando il dolore non si è attenuato.

Risciacqui con acqua salata

L’acqua salata ha proprietà disinfettanti naturali. Uno studio del 2010 ha dimostrato che sciacquare la bocca con acqua salata può aiutare a ridurre i batteri.

A volte, un accumulo di batteri nelle gengive rotte attorno ai denti del giudizio può essere la causa del dolore. Pertanto, il risciacquo con acqua salata può aiutare a trattare l’infezione e ridurre il disagio.

Come si tolgono i denti del giudizio?

Dopo aver giudicato opportuno un intervento di rimozione dei denti del giudizio, l’odontoiatra illustra una per una le fasi dell’intervento.

Dopo aver anestetizzato la regione interessata, il dentista procede aprendo i tessuti intorno al dente. Comincia estraendo ciò che crea dolore o fastidio (sacche di pus, schegge, pezzi di dente, etc..). Conclusa l’operazione, il dentista disinfetta a fondo l’area interessata e richiude il tessuto gengivale applicando alcuni punti di sutura.

Post intervento al dente del giudizio

Nei giorni successivi potrebbero presentarsi problemi quali gonfiore e dolore. E’ quindi molto utile ricorrere ad impacchi, risciacqui con collutori specifici e ghiaccio, in modo da diminuire il dolore. È anche molto importante evitare sforzi prolungati e attività fisiche di qualsiasi tipo: meglio osservare un periodo di totale riposo, di alcuni giorni.

Nei quindici giorni dopo l’intervento, inoltre, è altamente sconsigliato fumare, bere bevande gassate e mangiare cibi salati o troppo duri, ma soprattutto masticare usando il lato interessato dalla ferita.

Trascorsi sei o sette giorni dall’intervento, il fastidio dovrebbe diminuire e i miglioramenti diventare più evidenti.

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