chirurgia parodontale

La chirurgia parodontale è necessaria quando si verifica un caso di parodontite.

Che cos’è la chirurgia parodontale?

La chirurgia parodontale è necessaria quando si presenta un episodio di parodontite, meglio conosciuta come piorrea. Si tratta di una patologia molto frequente che se non curata può portare alla perdita di tutti i denti. La principale causa è un’infezione batterica che ha intaccato anche il parodonto, portando danni ai tessuti di supporto dei denti.

Come si svolge l’intervento?

L’intervento di chirurgia parodontale è eseguito in ambulatorio con anestesia. In questo modo il paziente non sente dolore.

I giorni seguenti sono prescritti farmaci. In particolare antibiotico e antidolorifico che aiutano a prevenire il rischio di infezioni e a controllare il dolore. Può essere indicata un’alimentazione liquida, ma passata questa breve fase il paziente potrà riprendere una vita regolare.

Dopo l’intervento di chirurgia parodontale il paziente deve seguire le indicazioni di corretta igiene orale e soprattutto smettere di fumare.

Quando ricorrere a questa tipologia di chirurgia

L’intervento è mirato a far cessare il processo infiammatorio che interessa i tessuti del parodonto. La procedura varia in base alla gravità e alla patologia del paziente. Proprio per questo il dentista prima procede alla misura della profondità delle tasche.

Per prima cosa, la chirurgia parodontale è rivolta ad eliminare questa tasca in quanto i batteri intaccano i tessuti danneggiandoli. In caso di necessità si può procedere anche alla levigatura delle superfici dell’osso danneggiate dai batteri. Se il danno è già di grave entità è possibile praticare la rigenerazione dell’osso e del tessuto gengivale.

A seconda dei casi è possibile procedere con innesti di tessuto gengivale che hanno lo scopo di evitare il rischio di ulteriori recessioni gengivali.

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